L’analisi tramite CDT rileva le sostanze che il fisico emette per riequilibrare lo scompenso forzato dell’astenia di alcool


—– Original Message —–

To: giuliano 
Sent: Sunday, October 07, 2007 5:50 PM
Subject: Re: etilometro indiscutibile
Gentile Sig,Giuliano Frizzerin,
spiacente di risponderLe solo ora a causa di impegni omprorogabili e mi scuso.
Rispondendo alla Sua richiesta il CDT non è sperimentale ed nel caso di una sospetta presenza di un assuntore cronico d’ alcool  dopo le verifiche del caso( etilometro) si deve procedere all’accertamento tramite CDT che non è altro che sottoporre il conducente sospetto ad un periodo di astinenza totale di alcool  e solitamente ogni 15 gg sottoporlo ad analisi CDT per rilevare le sostanze che il fisico emette per riequilibrare lo scompenso forzato di alcool.
Non si fa una banca dati a spese onerose del cittadino sfortunato che incappa nell’etilometro, ma i dati in forma completamente anonima completano le statistiche , affinchè si possa precedere ad una migliore prevenzione e servizi a tutela dei cittadini. 
Non le consiglio di contestare l’etilometro a meno che questo non si trovi in "difetto", ossia che non abbia  sul libretto di bordo il timbro, firma, e data della visita primitiva obbligatoria di controllo annuale. Gli agenti o il giudice sono obbligati ad esibire il libretto di bordo.
 
Ogni buon etilometro rileva con precisione il tasso alcolemico considerando lo scarto-d’errore per difetto  a tutela del cittadino.
I dati che lei ci comunica essendo stato fermato dopo 3-4 minuti dal consumo di birra, e dopo aver consumato 3 birre alla spina in tutta la serata (piccole e in 5 ore, dalle 21 alle 02.20), ci danno una lettura che l’etilometro a lavorato correttamente.
Premesso che in un’ora e mezzo si arriva al massimo tasso alcolemico e che di media sono necessarie 6/8 ore per tornare allo stato zero in base al proprio metabolismo( in assenza di patologie o di altre sostanze) e che :
  1.  la sua prima rilevazione dell’etilometro è stata di 1,03 g/L -
  2. e la seconda, a distanza di 10 minuti dalla prima, è stata di 0,88.
si deduce che Lei abbia un fisico di 45 Kg, ma ci sembra poco probabile
o che Lei abbia bevuto 3 birra Media e non piccole
o che Lei sia in presenza di un accentuata obesità o altra patologia  
o non siano precisi i dati fornitoci 
Ma anche anche prendendo in esame i dati comunicati , la lettura di questi ci indica che l’etilometro ha correttamente segnalato il suo stato perchè :-
  1. Se Il suo stato alcolemico era in fase calante = 1,03 : 7(media) – 1.03 = 0,882 g/l  – IL SECONDO DATO RILEVATO DOPO 10/15 MINUTI è CORRETTO !
  2. Se avesse bevuto 3 Medie birre ed il suo fisico fosse di 75 Kg il secondo dato dell’etilometro risulterebbe ancora corretto
  3. Se fosse in stato di obesità 3 birre piccole produrrebbero circa lo stesso effetto alcolemico ( l’acqua del corpo è sostituita dal grasso e l’alcool in proporzione avrà una più alta concentrazione rispetto all’acqua contenuta in un corpo non obeso)
Ma solo Lei conosce bene se stesso e pertanto con le indicazioni che le possiamo fornire solo Lei potrà darLe una corretta lettura.
Per quanto riguarda l’etilometro per inciso:

 
Gli agenti hanno l’ obbligo di rendere visibile su richiesta verbale al momento dell’accertamento il libretto di bordo dell’etilometro, dove deve essere riportato con il timbro e data della visita primitiva annuale obbligatoria di controllo.
Francamente la differenza del valore alcolemico rilevatoLe a distanza di 10/15 minuti, si potrebbe spiegare solo  nel caso il suo stato alcolemico si trovasse vicinissimo al limite della massima metabolizzazione, ossia nello stato di totale assorbimento dell’alcool ingerito; e  quindi nell’attesa dei restanti minuti il suo fisico era già nella fase di smaltimento( decrescenza del tasso alcolemico).Temga sempre presente per il futuro che La fase di smaltimento è di circa 6-8 volte più lenta della fase di assorbimento . ( dopo un’ora e mezzo circa si verifica il massimo assorbimento dell’alcool ingerito e quindi la sua completa trasmissione nel sangue.)

 

Con l’auspicio che per il futuro Lei possa apprendere il suo metabolismo semplicemente controllandosi preventivamente con un etilometro prima di mettersi alla guida, rimango a disposizione per ulteriori necessità e la saluto cordialmente.
 
PS.: Se avesse rifiutato il controllo dell’etilometro avrebbe avuto solo una pena amministrativa.
 
Pietro Caimmi

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  1. —– Original Message —–
From: giuliano
Sent: Tuesday, September 18, 2007 11:41 PM
Subject: etilometro indiscutibile

Salve e grazie in anticipo se Vi sarà possibile darmi qualche informazione.
Mentre procedevo regolare, senza creare assolutamente nessun pericolo alla
sicurezza stradale, prudente, andatura modesta, nessuna infrazione al c.d.s.
sono stato fermato a 800 metri da casa dai Carabinieri e io subito
candidamente ho dichiarato il consumo di birra avvenuto poco prima, per
semplice onestà, certo della tenuità del fatto e non avendo nulla da
nascondere, sereno delle mie normali condizioni, potendo così dar modo ai
carabinieri del posto di blocco di procedere quindi ai controlli, ma poi, in
seguito alla loro richiesta, sull’impellenza e necessità di volermi
sottoporre alla prova dell’etilometro (giacché erano passati pochi minuti
dal consumo).
La legge del 1 agosto 2002 n.168 ha abbassato il tasso da 0,8 a 0,5 g/L e
considera in stato d’ebbrezza chiunque superi tal limite, fosse anche di
poco, anche se può benissimo non essere sotto alcuna effettiva influenza
dell’alcool.
L’etilometro in questione è Alcotest 7110/B mod.8312181 OH 47223/ET e,
fermato dopo 3-4 minuti dal consumo di birra, la prima rilevazione è stata
di 1,03 e la seconda, a distanza di 10 minuti dalla prima, è stata di 0,88.
L’etilometro sembra divenuto uno strumento draconiano, usato, senza quello
del "buon senso" che certo è impossibile da legiferare, il quale misura la
presenza di alcool nella bocca e non nel sangue, e a tal proposito, col
classico senno di poi, mi rammarico di non avermi fatto fare esami del
sangue, che invece avrei dovuto richiedere in quel momento, visto il rapido
decrescere dei valori nelle misurazioni, a comprovare (se non una possibile
incongruenza dello strumento…) una probabile rilevazione di "alcool
buccale"; si legge infatti nei libretti d’uso degli etilometri che "una
rilevazione effettuata troppo presto, rivela probabilmente l’alcool buccale,
non nel sangue, e ciò si può evincere se i valori sono in rapida
diminuzione", come nel mio caso (dopo aver appena consumato la birra, sono
partito e dopo 3 km mi hanno fermato, più o meno 3-4 minuti dopo l’
assunzione).
Vista però l’intransigenza manifestata al fine di poter elevare un verbale,
e, paradossalmente, le conseguenze per la mia onesta e rapida
collaborazione, rivelatasi poi ingenua e addirittura controproducente per il
sottoscritto, chiesi ponderazione, aggiungendo che lo strumento, in quel
momento, avrebbe forse potuto rilevare qualcosa, togliendomi una non ben
definita presunzione di ebbrietà contenuta implicitamente nell’art.186 e che
anche se fosse emerso un eventuale sfortunato dato, tuttavia non sarebbe
stato rappresentativo delle mie normali capacità di guida e regolari facoltà
psico fisiche, assolutamente senza nessuna influenza alcolica,
Affermai, con consapevolezza che ribadisco fermamente, di essere a posto nè
certo pericoloso per la guida (che ero lucido e normale, mi si permetta, era
lampante…!) ma, vista l’irremovibilità a procedere col verbale, mi misi a
disposizione per fare qualsiasi test psico fisico sul posto, cui chiesi
esplicitamente di essere sottoposto, senza ricevere nessuna risposta;
aggiunsi che avevo fatto anch’io il carabiniere, e in virtù di questo mi ero
manifestato subito, certo della tenuità del fatto, specificando, proprio per
completezza schietta, che venivo da una festa all’aperto con musica anni 80
e il consumo totale di 3 birre alla spina in tutta la serata (piccole e ben
si badi, in 5 ore, dalle 21 alle 02.20), compresa quest’ultima "sciagurata"
birra da poco (mentre, e in modo anomalo vista la prolissità del verbale in
altri aspetti, c’è solo la frase incompleta e scorretta "ho bevuto 3
birre").
Rispetto allo stato psico fisico regolare e al comportamento del
sottoscritto, ne risulta un quadro ben diverso e davvero inverosimile per la
mia persona, dalle descrizioni (usate di rito…) del verbale.
Ad un ignaro lettore di quel verbale, in una rappresentazione visiva, stando
alle descrizioni fatte, sembra che dall’auto sia sceso un ubriacone,
barcollante nell’equilibrio e farneticante nell’esprimersi, ma nel modo più
assoluto ciò è ridicolo, non è così, anche e fortunatamente vien da dire a
questo punto, disponendo di un testimone, che a quanto pare è necessario,
anche se così non dovrebbe essere, a fronte della mia parola, del mio
passato, della mia più che ventennale guida prudente, lucida e corretta e
del valore indiziario di un alcool buccale dell’etilometro, senza la
certezza di un esame del sangue al quale neanche pensavo, anche
comprensivamente scosso per il ritiro della patente, da cittadino credulo e
fiducioso verso i carabinieri, che avrei proprio invece fatto bene a
chiedere…
Ho firmato ignaro immediatamente il verbale, senza neanche preoccuparmi di
leggerlo, pensando di aver l’obbligo/dovere di farlo, poiché fatto da
Carabinieri, dai quali mai mi sarei aspettato, ripeto incredulo, l’
addebitarmi comportamenti e sintomi mai esistiti.
Recatomi subito la mattina in caserma per contestare tale frasi, il vice
comandante disse di non preoccuparmi, che erano solo "frasi standard",
"usate di rito", messe così, anche solo per descrivere in modo graficamente
rituale la prova dell’etilometro, ma che non avevano nessuna importanza né
avrebbero compromesso nulla rispetto all’infrazione e ai suoi esiti, ma io
ripetei che tali frasi non avevano nessuna ragion d’essere poiché non erano
corrispondenti assolutamente a me, e che avrebbero dovuto attenersi a
riportare il dato dell’etilometro, se ciò fosse bastato per la mia
infrazione, senza aggiungere gratuitamente "per prassi" descrizioni
incredibili che non mi riguardavano.
Per fortuna, l’affidatario della mia auto è stato in buona parte presente,
potendo osservare anch’egli il mio comportamento, il mio normale equilibrio
stabile e una espressione verbale senza alcuna difficoltà, in nessun modo
corrispondente alle descrizioni a verbale.
Come ci si può tutelare da dichiarazioni strumentali che, per stessa
ammissione degli stessi rappresentanti delle forze dell’ordine, vengono
apposte sui verbali per consuetudine compilatoria, anche senza essere
aderenti o riconducibili alla persona (quindi a una realtà oggettiva), che
ne falsa l’immagine stessa, qualora fosse desunta da tali descrizioni,
disinvoltamente messe sui verbali per rito, recando danno in sede di
giudizio e alla dignità personale?
Simili descrizioni, anche se fatte così "per prassi", poi nei fatti si
tramutano in un documento pubblico che in ogni caso rovina la credibilità e
ferisce una persona essendo ingiuste, nella dignità e nella "fiducia
civica", con ripercussioni sulla propria serenità…
Ora, a seguito di una forte pressione emotiva e mediatica sembra che, invece
di entrare nel merito di colpevoli, situazioni e incidenti che giustamente
scandalizzano facendo notizia e presa nella gente, ci sia un popolo di
ubriaconi al volante tutti da punire; per risposta, forti di un dato
strumentale dell’etilometro, allora bisogna multare sconsideratamente senza
buonsenso e rovinare chiunque, anche persone a posto, mai state nè ubriache
né pericolose, allo scopo di ottenere facili risultati e statistiche da dare
come risposta all’opinione pubblica?
Aldilà del dato dell’etilometro, per quanto invece sia stato liberamente
aggiunto "per prassi", (mi scuso per la mia prolissità) in fede, se fossi
stato nelle condizioni descritte a verbale, non mi sarei mai messo al
volante, né mai ho guidato, e ciò è indubitabile perché in 24 anni di guida
mai l’ho fatto e certo mai lo potrei fare né farei in tali descritte
condizioni, sapendo bene il rischio che rappresenta per gli altri e per sé,
chi realmente guidasse in tali condizioni descritte.
Onestamente sono proprio scettico rispetto all’oggettività di osservazioni
fatte; visto quanto hanno descritto a mio riguardo, esse sono davvero
scritte di rito e in modo standard, indistintamente…
L’ho subito immediatamente dichiarato io il consumo recente della birra,
aggiungendo che avevo fatto il carabiniere e lealmente mi ero espresso,
anche specificando che in tutta la serata erano in tutto 3 piccole (alla
spina) dalle 21.00 alle 02.20 circa, (quindi in più di 5 ore ben si badi…)
compresa quest’ultima finale "sciagurata" birra prima di partire; mi
auguravo di non aver superato i limiti di legge di 0,5 g/L, come poi invece
è stato con 0,88 g/L. alla fine.
Neanche a me piace l’idea che uno si metta al volante ubriaco, sapendo il
pericolo e le tragedie che può causare, ma non è colpendo persone a posto,
ripeto, mai state pericolose per la strada (che magari tornano piano,
correttamente e tranquilli dalla sagra del paese, come me…) con una specie
di "inquisizione" tout court a togliere patenti e multare nel mucchio che si
evitano gli incidenti, causati da ben altro tipo di soggetti e situazioni
cittadine di "humus" alcolico pericoloso…
Comprendo la pressione mass mediatica cui si è sottoposti, ma per questo non
bisogna colpire alla cieca tutti solo per portare a casa dei verbali,
rovinando famiglie e persone magari solo "colpevoli" di una pizza e una
birra, di un limoncello dopo cena o di aver partecipato ad un pranzo di
matrimonio, ma continuare a lavorare e prima a indagare nei centri d’
aggregazione, nei gruppi a rischio e in tante situazioni di "moda" nelle
città, facendo quindi prevenzione e potendo allora sì poi agire più
oculatamente verso effettivi elementi pericolosi; poiché si tratta di reato
penale, a mio parere merita una più sensata investigazione, per poi poter
colpire più efficacemente e mirato, anche con pene diverse previste per chi
dovesse causare incidenti o danni alla comunità, così da esserne consapevoli
prima se responsabili e senza scuse, ma non sanzionando immediatamente,
senza appello e in modo così simile tutti, con pene spropositate, stante l’
assenza del buon senso, sostituito ormai dall’etilometro…
Qual è, mi chiedo, il beneficio che ne trae lo stato dall’aver tolto la
patente e salassare con multe, visite ed esami da pagare, un tranquillo e
certo mai stato "pericoloso", cittadino con moglie e figlio da mantenere che
prende 1100 euro al mese? A fronte della tenuità del fatto, (una birra da
pochi minuti…) e del non aver mai causato proprio nulla, ora, così come in
tanti anni che guido, non è forse maggiore il danno a questi?
A questo punto, il legislatore piuttosto abolisca i limiti e li porti a
zero, così da non ingenerare malumore, interpretazioni comportamentali nei
fatti soggettive (magari di "rito compilatorio"…), facendo chiaro il
principio che quindi non si deve bere nulla per poter guidare!
Così non ci si potrà più mascherare dietro alla sicurezza sulle strade,
provocando invece facili multe a destra e a manca a chiunque pur di fare
risultati, causando un senso d’ingiustizia.
Limite zero piuttosto, abolendo un limite attuale così difficile da non
superare, senza colpevolizzare e poi dar pene spropositate anche a chi solo
gradisse il piacere della tavola con un bicchiere di vino, con buona pace
per tutti, allora si, seppur davvero impopolare, si potrà parlare di leggi
di prevenzione senza sospetto.
Per la velocità ad esempio, c’è il cartello e il tachimetro in auto a
supporto del rispetto dei limiti; quale strumento comparativo ha a
disposizione un cittadino per non superare, anche fosse di poco, il limite
alcolemico e incappare in uno strumento ghigliottina come l’etilometro che
non considera se davvero c’è una effettiva influenza o meno dell’alcool in
una persona? (e tal strumento non è infallibile, né esente da modifiche, ma
anch’esso plausibilmente sensibile a tarature, manutenzioni, revisioni, un
po’ come è stato "storicamente" per l’autovelox…)
Senza neppur chiedere un esame del sangue, in modo da mettere alla prova lo
stato di una persona disposta a qualsiasi test poiché certa di essere a
posto, basta solo allora il dato dello strumento (aggiungendo magari sintomi
standard messi "per prassi"…) a far condannare?
Nutro i miei seri dubbi sull’oggettività recente, visto quanto ho
riscontrato nel mio caso, così come, in tanti altri casi simili, davvero un
po’ troppi…!
Meglio e più onesto sarebbe allora limite zero senza dubbio…
Oltre a ciò, com’è possibile che alcune commissioni patenti, come la mia, ti
chiedano l’esame CDT e altre no? L’ho già fatto e attendo i risultati senza
alcun timore, non cambierò il mio semplice apprezzamento della buona tavola
con un bicchiere di vino, anche se il consiglio è quello di fare i finti
astemi un mese prima per buggerare la commissione, io non mi sono mai
sbronzato, neanche quando ero a casa tranquillo, figuriamoci quando guido…
ma entrare nello stile di vita personale e nei gusti enogastronomici e voler
farli cambiare, per una campagna "inquisitoria" davvero esagerata solo per
ridarti a loro metro astemico la patente è molto discutibile…
Il CDT è sperimentale o ufficialmente di protocollo?
Si fa una banca dati a spese onerose del cittadino sfortunato che incappi
nell’etilometro?
Posso contestare l’etilometro su citato o devo pagare, zitto e pregare nella
buona giornata dei componenti della commissione patenti?
Cordiali saluti.
Giuliano

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6 risposte a L’analisi tramite CDT rileva le sostanze che il fisico emette per riequilibrare lo scompenso forzato dell’astenia di alcool

  1. ho cercato l’analisi del CDT (ALCOL)

  2. Ste ha detto:

    Salve buon giorno volevo sapere una kosa l’esame cdt si fa x le droghe (ke sarebbe specifico) o e per l’alcol .il cdt e un prelievo del sangue vi ringrazio in anticipo atendo una risposta

    • alcooltest ha detto:

      L’esame del CDT è per stabilire la tossicità in base all’effetto dell’alcool. Si tratta di tenere il paziente in astinenza d’alcool e rilevare se vengono emesso un enzima a compensazione.
      Normalmente chi risulta positivo al CDT viene considerato un bevitore cronico.

    • alcooltest ha detto:

      L’esame per il CTD rilewva la quantità di particolari enzimi emessi durante il periodo di astinenza.
      Il fisico umano emette enzimi specifici per compensare la mancanza di alcool.

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